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sabato, 25 aprile 2009

... se ne avete voglia, seguitemi sul nuovo blog www.ilcontrarioditutto.splinder.com

Postato da: glaurito1 a 16:22 | link | commenti

giovedì, 12 marzo 2009
we had a dream ...

"Abbiamo fatto un sogno.

Gli uomini vivevano felici in pace e prosperità.

La vecchiaia iniziava a 180 anni.

Eravamo tutti giovani e belli

e si girava in macchina per ore con lo stereo a palla.

Insomma, un mondo perfetto.

Poi ci siamo svegliati.

E la benzina era a 1 euro e 50.

E gli specchi continuavano ad esistere.

Allora abbiamo sentito delle voci sempre più insistenti

che ci chiamavano.

E siamo stati costretti ad uscire ancora una volta dal nostro tombino".

Con questo post, che era più che altro una dichiarazione d'intenti, esattamente un anno fa prendeva il via l'avventura del blog "Il Tombino", che per un amante della scrittura come me è stata una delle esperienze più belle, intense ed interessanti che mi siano capitate negli ultimi anni. E rileggendo il post ho pensato che andasse ugualmente bene (o male) sia come inizio che come fine.

Ora che sono entrato negli anta (potete dunque trovarmi in un armadio), mi sono però accorto di avere voglia di cambiare aria (quella delle fogne era diventata un pochettino irrespirabile - ma in Italia da un po' di tempo è così anche all'aperto), e inventarmi qualcosa di nuovo, che al momento non so se sarà iscrivermi in palestra (e so bene dell'enorme buco nero che c'è tra iscrivermi e frequentare sul serio), oppure dedicarmi di più alla Famiglia (vacanze a Corleone?), o tentare altri modi vari di ammazzare il tempo (magari scaricando le pile dell'orologio), o tuffarmi nel mondo del lavoro con rinnovato entusiasmo alla velocità della luce (ma basterà la prolunga?), o dedicarmi interamente all'amore (ed anche lì le mie prestazioni viaggiano alla velocità della luce) ... Insomma, non so ancora cosa farò in futuro (e di sicuro non sarà nulla di fisico), ma adesso è il momento dei ringraziamenti a chi ha reso possibile tutto questo, commendando (non è un errore, si capirà dopo) ogni mio post rendendolo sempre migliore di quello che era.

Dunque, con l'autorità che mi sono concesso, fregio del titolo di Commendatore, in ordine di apparizione sul mio blog:

katana78 - thaliondur - charlotte01 - amatotarallo - zairaforever - donnachic - jessamine - asharani - pornodyva - websurfer - betazed - pensieriincorso - nebbiolina - andos - ilariee - soulmape - temporanigra - joli- pensieridivale - dreamwriter -  ofisnoir - pv64 - caoss- bonaska - dorame - bansheE46 - criticomistico - volonellemieali - o0osunshineo0o - fogliachecade - donburo - damnedfairy84 - inmandicoside - meatpuppet - lilytime - mirelladeparis - affabile - trobairitz - ligeia666 - sonoetta- jolyjoly54 - matto81 - castruccio - iridefelice - 18emme75 - tessy84 - iky1389 - shanshan - Lacapa - latteo - eleonorade60 - royboulevard - matteoplatone - madameidiota - valtaire - mirandadenoche - xanthippe - emmetbrown - kappadue72 - mordocielo - paoladazero - momy - musasilenziosa - arabapernice - smeraldoneve - geakaren - dejanirac - rajma - merchesadixit - eosdea - passionauta - iperfabri - yum - forcarnival - giada803 - mailameini - disceseardite - candace - babol81 - ilranocchio - tokombo - useless87 - stellaila - geakaren - nikolo - drake69 - machbeth3 - orqcie - dylandicarlo - cassiera - siofossifoco - giustosentiment - maded - medioborghesi - ladysarky - rigel7 - profumodimare - sophi - art3mide86 - lunanima - blacksmith- shootyoudown - cencio- obyonekenobi- 4margant4 - elsker72 - alem75 - gandolini - ciardellimic - melina2811 - lucyblade - clockclock - maddalena79 - delfinafuriosa - bettarm37 - paoladazero - serenaserena - aitan - altrabetta - cequejesuis - sgrinfia - nicanoise - cattivissima - 000eva000 - paciuko - lauramentre - saltonelvuoto - biancaby - spagnostic - larossadiklimt - pitunpi - barbyelucy - sliced - sinforosa72 - inesclusiva - oonefertitioo - madamelebowski ...

... con alcuni dei quali è anche nata (o proseguita) una bella amicizia epistolare (eh, sì, principalmente donne, e che vuoi farci, qui nel Tombino si sentiva la mancanza di un rapporto serio e disinteressato, c'erano solo zoccole - ecco l'ho fatta questa terribile battuta ... - così appena uscivo pensavo solo alle donne!)

... amicizia che spero sopravviverà anche all'uscita del Tombino ed all'entrata in chissà cos'altro ... forse un nuovo blog, o più probabilmente nell'armadio.

Baci & Abbracci.

Giovanni Laurito

Postato da: glaurito1 a 15:40 | link | commenti (12)

venerdì, 06 marzo 2009
... E' che fuori nevica ...

Dalla grata del tombino i fiocchi appaiono ancora più soffici, in questo marzo sorprendente, e il bianco amalgama tutto e sembra nascondere per un po' le asperità, come se tutto fosse ugualmente buono e degno di essere vissuto, assaporato, come una primavera che in questo momento sembra di là da venire e magari domani saremo già al mare...

... e nell'attesa, caro il mio blog, volevo parlarti di tante cose...

... volevo parlarti di quel buon uomo del pediatra di mia figlia che ieri se n'è andato, a 48 anni, e nessuno, dico nessuno, aveva una giustificazione per una morte così prematura, che era sempre disponibile, allegro, attento ... "sono sempre i migliori quelli che se ne vanno", dicevano in tanti, ed io, cinicamente, mi sono pure rinfrancato, pensando che se è così resterò qui mooolto a lungo ...

... volevo parlarti di questa tremenda influenza che ci ha martellato un po' tutti, nella scorsa settimana; e di mia figlia, che dopo sette giorni di febbre alta e poca voglia di mangiare e mille medicine, la madre, mentre le faceva il bagnetto, aveva constatato che quel pancino rotondo di prima, per il digiuno, era scomparso .... "Rosaria, il pancino ti è diventato liscio ..." "Perchè, mamma, prima era riccio?" ...

... volevo parlarti ancora una volta dei miei quarant'anni alla porta, ma poi mi son detto che palle 'sti quarant'anni, e così ho deciso di chiudere definitivamente l'argomento, e mai più compleanni e largo ai giovani ...

... poi però volevo parlarti del fatto che mia madre mi ha promesso un regalo bellissimo per il mio compleanno, cioè i volumi mancanti per completare "la grande dinastia dei paperi", ed allora ho fatto bene a dire che erano quaranta se no tutti pensavano che ero un bambino che vuole i fumetti, invece sono solo un grosso idiota che vuole i fumetti, ed è tantotantotanto contento di ricevere i fumetti!!!

... e magari volevo parlarti di una canzone lasciatami come commento alla canzone del mio inesistente fratello nel post di qualche settimana fa, e di come le canzoni dicano sempre di più e meglio di come si possa fare e dire in qualsiasi altro modo possibile, e quelle di Fossati in particolare ...

... oppure volevo parlarti dell'ultimo Montalbano che ho letto in un solo pomeriggio di febbre a 39, e che sì era imperfetto, un po' buttato lì, scritto con il pilota automatico, però quando alla fine Laura muore una lacrima è scesa anche a me, chissà, magari era il raffreddore, sì, certo, proprio così ...

... e volevo parlarti di tutto questo, ma poi mi sono detto, caro il mio blog, eri abituato a quei post ironici, brillanti, sarcastici, ed invece da un po' di tempo a questa parte tutto si è trasformato in un pessimismo comico che non ne vale neppure la pena, ed allora ho pensato di cancellare tut

Postato da: glaurito1 a 17:16 | link | commenti (11)

sabato, 21 febbraio 2009
... altro che indiani!

Non per rubare la scena a mio fratello Harpo, la cui canzone deve ancora rimanere, per tacito accordo fra di noi, ancora qualche giorno in vetrina per i vostri commenti, ma oggi non potevo esimermi dal riferire che ...

... per tutto il tragitto casa / tombino (4 km), che è sostanzialmente privo di incroci, il conducente dell'auto che mi precedeva ha acceso la freccia ad ogni curva. Non so se mi spiego: quando, ad es., la strada curvava a destra lui accendeva la freccia di destra. Come se avesse potuto scegliere un'altra direzione!

... E così, ho ripensato ad una battuta dei miei tempi ... "Come si dice, curva DRITTA o DIRITTA?"

Postato da: glaurito1 a 14:27 | link | commenti (6)

venerdì, 13 febbraio 2009
Mio fratello è figlio unico ...

Mio fratello, avendo constatato l'enorme successo del mio romanzo "Una pietra sopra", favorito a suo tempo dalla pubblicità su questo blog, mi ha chiesto ripetutamente di potervi pubblicare una delle tante canzoni che compone da anni.

Oggi, che volevo scrivere un post ma non mi veniva in mente niente, l'ho accontentato.

Aspetto con trepidazione i vostri commenti. Vi prego, siate sinceri, fatelo per questo mio povero fratello, così si toglie una volta per tutte l'illusione di poter sfondare nel mondo della musica (dopo aver finora sfondato soltanto i timpani).

La canzone si intitola "Si è fatto tardi" ed è del 2005.

Ostriche e petali di rosa,

e un po' di sfortuna

con dodici anni di ritardo

sull'altra faccia, l'altra faccia della luna

Dulcinea e mulini a vento?

Sei il solito matto

le hai provate proprio tutte

ma il mondo, il mondo è ancora piatto

Si è fatto tardi,

penso mentre accendo la luce

si è fatto tardi

e subito mi trema la voce ...

Come quando fuori piove

e dentro proprio non vuoi stare

come quando se ne andò

e non sapevi, non sapevi come fare

Si è fatto tardi ...

Chi è felice non lo dice

perchè ha paura del destino

ma se tu mi sei vicino

il mio destino non lo sa

Ho riletto quelle frasi

mi è sembrato così strano

che lei non mi sentisse

forse l'amavo, io l'amavo troppo piano

Si è fatto tardi ...

 

Postato da: glaurito1 a 15:57 | link | commenti (14)

lunedì, 09 febbraio 2009
...

Stavo infilando a forza una busta nella stampante ed è apparso l'avviso sullo schermo "premere il pulsante Cancel modalità di alimentazione manuale", così mi è venuta in mente Eluana, ed ho pensato per un attimo di scrivere un post.

Ma poi mi sono detto: chi cavolo sono io per parlare di lei? Ma la conoscevo? Conosco la sua famiglia, la tragedia dei genitori, dei familiari, degli amici? Il disastro di tante esistenze? E allora chi mi dà il diritto di farlo?

E le stesse domande se le sono poste tutti quelli che su tiggì, televideo, mediavideo, giornali, programmi televisivi e radiofonici, mettono questa notizia in prima pagina da settimane (magari accanto allo spogliarello di Belen)?

E se le sono poste S.B. e P.B.XVI che così tranquillamente emettono giudizi trancianti per poi tranquillamente tornare a - rispettivamente - dire boiate in mondovisione e (per il secondo non mi viene niente di diverso, dunque mi astengo: e sarà sicuramente contento, visto che l'astinenza è in cima al suo ordine del giorno)?

Spero che ancor prima di finire di scrivere questo post sia tutto finito.

 

 

Postato da: glaurito1 a 10:41 | link | commenti (7)
silvio, benedetto, eluana

martedì, 27 gennaio 2009
Oggi è la giornata della memoria ma non mi ricordo cosa si festeggia...

In questo blog non parlo mai di cose personali. Ma questa sera, con la pioggia violenta che sporca i muri e i quarant'anni che incombono come uno spettro a ricordarmi che ho un grande futuro dietro le spalle, voglio parlarvi di Angela, e di come il suo incontro cambiò la mia vita.

Molti dicono che la gioventù è uno stato d'animo. Siamo noi a condizionare il tempo e non il contrario. Gli indiani, che ricordavano con precisione assoluta nomi, luoghi ed eventi, faticavano molto a collocarli in una data precisa, in quanto le loro stagioni non erano precise ed immutabili (non come da noi che l'estate inizia il 21 giugno anche se nevica). La stagione primaverile coincideva con la fioritura delle prugne, ma se il clima non era favorevole, e la fioritura tardava, lo faceva anche la primavera anagrafica e cronologica.

Io invece ho sempre pensato di scandire la mia esistenza secondo i ritmi del tempo. Ci sono cose che di punto in bianco decisi o non decisi di fare più una volta compiuti i trent'anni, e altre cose ho previsto di non fare più a partire dai quarant'anni.

Angela la conoscevo già. In un piccolo paese si conoscono tutti, ma non avevamo mai scambiato una parola. Lei aveva sedici anni. Io ne avevo, allora, trentatre.

Quella sera di primavera uscivo baldanzoso, annusando l'aria gravida di polline. Il mio giovane cuore pompava irrequieto, lusingato dalle promesse di quel maggio.

Mentre percorrevo fischiettando il Corso Europa, la vidi venire verso di me, e già, nella luce incerta dell'imbrunire, incrociai il suo sguardo che mi sembrava velarsi di un tenero rossore.

Sono un giovane di bella presenza - pensai -  è inevitabile che le ragazzine mi vedano come un idolo.

Mi preparai ad un saluto affabile come se facessimo parte dello stesso gruppo di amici: volevo rompere il ghiaccio superando subito i convenevoli, come fanno i giovani ad ogni latitudine.

"Ciao bella!" ... oppure "Come butta?" ... "Bella lì" ...

Mentre selezionavo nel mio immenso database di esperienza la frase più adatta, lei era ormai ad un passo. Avevo già aperto bocca e le stavo dando fiato, quando lei mi precedette, con voce insieme rispettosa ed indifferente.

"Buonasera".

Buonasera. Come si dice agli adulti. Come si dice ai vecchi.

Mi fermai a guardarla mentre proseguiva incurante.

Mi stava quasi scappando un singhiozzo, che mascherai con un colpo di tosse. Mi sembrò allora che stesse per voltarsi. Trattenni il fiato. Non sia mai che tornava e mi aiutava ad attraversare.

Quello stesso settembre mi sposai.

E a primavera, da allora, faccio come gli indiani. Solo se si verificano alcune circostanze, ritengo che sia primavera. Altrimenti all'inverno segue immediatamente l'estate e non ci penso più.

Ma, da allora, le mie prugne non sono più fiorite.

Postato da: glaurito1 a 16:28 | link | commenti (18)

venerdì, 16 gennaio 2009
Considerazioni oggettive e neologismi

Quando mi si presenta un'occasione buona non me ne accorgo subito.

E quando finalmente lo faccio è già sfumata da tempo.

So bene che gli ideali non portano pane, e che il comportamento più utile è quello di seguire sempre il vento che tira.

Io credo negli ideali, e una volta che ho voluto fare il furbo e seguire anch'io  il vento, era una scorreggia.

Se devo scegliere tra un amico ed un buon affare, scelgo sempre l'amico.

Ma lui nel frattempo ha scelto l'affare.

Ormai me lo dicono tutti. Sono un inopportunista.

E che ci volete fare? Non sarò certo il primo nè l'ultimo a tenere comportamenti così fuori dal comune che mancano le parole a definirmi e me le devo inventare.

Come quella volta che definii il sacerdote un lavoro amorale.

Fui aggredito dai benpensanti: ma io mi riferivo al precetto "ama il tuo prossimo"; intendevo dire che la loro missione era offrire amore.

Come le prostitute.

Ma quelle, se le chiami amorali, nessuno ti dice niente.

Postato da: glaurito1 a 16:29 | link | commenti (13)